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Livelli tipici di esposizione in casa e nell'ambiente PDF Stampa E-mail

Campi elettromagnetici in ambito domestico
Campi elettromagnetici nell'ambiente esterno
Campi magnetici nella vita quotidiana - sono veramente così alti?
Punti chiave



Campi elettromagnetici in ambito domestico

Livelli di campo elettromagnetico di fondo generati dalle infrastrutture di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica

L'elettricità viene trasmessa sulle lunghe distanze per mezzo degli elettrodotti ad alta tensione. I trasformatori riducono queste alte tensioni a valori idonei per la distribuzione a case ed aziende. Le infrastrutture di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica, l'impianto di casa e gli elettrodomestici sono responsabili del livello di fondo dei campi elettrici e magnetici a frequenza industriale in ambito domestico. Nelle case lontane dalle linee elettriche, questo livello di fondo può arrivare fino a 0.2 µT. Direttamente sotto alle linee elettriche il livello è molto più alto. La densità del flusso magnetico al suolo può arrivare fino a diversi µT. Il livello del campo elettrico al di sotto delle linee elettriche può raggiungere i 10 kV/m. Comunque, le intensità dei campi (sia elettrico sia magnetico) diminuiscono al crescere della distanza dalla linea. Ad una distanza tra i 50 e i 100 metri, il livello dei campi di solito è uguale a quello che si rileva in zone lontane da elettrodotti ad alta tensione. Inoltre, le pareti di una casa riducono significativamente i livelli di campo elettrico rispetto a quelli rilevabili in posizioni similari all'esterno della casa.

Apparecchi elettrici in ambito domestico

I più intensi campi elettrici a frequenza industriale comunemente rilevabili nell'ambiente si trovano al di sotto delle linee di trasmissione ad alta tensione. Di contro, i più intensi campi magnetici a frequenza industriale si rilevano di solito in stretta prossimità di motori ed altri apparecchi elettrici, come pure nei pressi di apparecchiature specialistiche come gli apparati per risonanza magnetica utilizzati per la diagnostica medica.

Livelli tipici di campo elettrico misurati vicino ad elettrodomestici (ad una distanza di 30 cm)
(Da: Ufficio Federale per la Sicurezza delle Radiazioni, Germania 1999)

Apparecchio elettrico Intensità del campo elettrico (V/m)
Radioricevitore stereofonico 180
Ferro da stiro 120
Frigorifero 120
Frullatore 100
Tostapane 80
Asciugacapelli 80
TV a colori 60
Macchina da caffè elettrica 60
Aspirapolvere 50
Forno elettrico 8
Lampadina 5
Valore limite della normativa 5000

Molte persone rimangono sorprese quando apprendono della varietà dei livelli di campo magnetico rilevati in prossimità degli apparecchi elettrici. L'intensità del campo non dipende dalle dimensioni, complessità, potenza o rumorosità dell'apparecchio. Per di più, l'intensità di campo magnetico può variare molto anche tra apparecchi in apparenza simili. Per esempio, mentre alcuni asciugacapelli sono circondati da un campo molto intenso, altri non generano quasi alcun campo magnetico. Tali differenze nell'intensità del campo magnetico dipendono dal progetto dell'apparecchio. La tabella che segue riporta i valori tipici per alcuni apparecchi elettrici di uso comune nelle case e nei luoghi di lavoro. Le rilevazioni sono state effettuate in Germania e tutti gli apparecchi funzionano a corrente elettrica con una frequenza di 50 Hz. Occorre osservare che gli effettivi livelli di esposizione variano in maniera considerevole in base al modello di apparecchio ed alla distanza da esso.

Livelli tipici di campo magnetico generati da alcuni elettrodomestici a varie distanze

Apparecchio elettrico A 3 cm di distanza (µT) A 30 cm di distanza (µT) A 1 m di distanza (µT)
Asciugacapelli 6 – 2000 0.01 – 7 0.01 – 0.03
Rasoio elettrico 15 – 1500 0.08 – 9 0.01 – 0.03
Aspirapolvere 200 – 800 2 – 20 0.13 – 2
Lampada a fluorescenza 40 – 400 0.5 – 2 0.02 – 0.25
Forno a microonde 73 – 200 4 – 8 0.25 – 0.6
Radio portatile 16 – 56 1 < 0.01
Forno elettrico 1 – 50 0.15 – 0.5 0.01 – 0.04
Lavatrice 0.8 – 50 0.15 – 3 0.01 – 0.15
Ferro da stiro 8 – 30 0.12 – 0.3 0.01 – 0.03
Lavastoviglie 3.5 – 20 0.6 – 3 0.07 – 0.3
Computer 0.5 – 30 < 0.01
Frigorifero 0.5 – 1.7 0.01 – 0.25 <0.01
TV a colori 2.5 - 50 0.04 – 2 0.01 – 0.15
Per la maggior parte degli elettrodomestici, l'intensità del campo magnetico a 30 cm di distanza è ben al di sotto del limite di 100 µT previsto dalla normativa per la popolazione in genere.

(Fonte: Ufficio Federale per la Sicurezza delle Radiazioni, Germania 1999)
In grassetto viene indicata la distanza tipica di funzionamento

Questa tabella evidenzia due aspetti principali. Primo, l'intensità del campo magnetico intorno a tutti gli apparecchi elettrici diminuisce rapidamente con l'aumentare della distanza. Secondo, la maggior parte degli elettrodomestici non viene utilizzata molto vicino al corpo. Ad una distanza di 30 cm i valori di campo magnetico presenti intorno alla maggior parte degli elettrodomestici risultano oltre 100 volte più bassi del limite fissato dalle linee guida per la popolazione generale, pari a 100 µT a 50 Hz (83 µT a 60 Hz).

Televisori e schermi dei computer

Gli schermi dei computer e i televisori funzionano secondo principi simili. Entrambi producono campi elettrici statici e campi elettrici e magnetici alternati a varie frequenze. Però, gli schermi a cristalli liquidi utilizzati nei computer portatili ed in alcuni modelli da tavolo non emettono campi elettrici e magnetici significativi. I computer moderni utilizzano schermature che riducono il campo statico dello schermo ad un livello paragonabile al valore di fondo normalmente presente nelle case o nei luoghi di lavoro. Nella posizione degli operatori (dai 30 ai 50 cm dallo schermo), la densità di flusso del campo magnetico a frequenza industriale è di solito minore di 0.7 µT. L' intensità del campo elettrico alternato, nella stessa posizione, varia da meno di 1 V/m fino a 10 V/m.

 

Forni a microonde

I forni a microonde domestici operano a livelli di potenza molto alti. Grazie però ad una efficace schermatura, i campi dispersi all'esterno sono ridotti a livelli quasi non rilevabili. Inoltre, questi livelli diminuiscono molto rapidamente con l'aumentare della distanza dal forno. Molti Paesi hanno fissato standard di fabbricazione che stabiliscono i massimi livelli di dispersione accettabili per i forni nuovi; un forno che rispetta questi standard non presenta alcun pericolo per il consumatore.

Telefoni portatili

I telefoni portatili (cordless) funzionano ad intensità molto più basse dei telefoni cellulari. Questo avviene perché essi vengono utilizzati molto vicino alle loro unità base domestiche e non hanno quindi bisogno di campi intensi per trasmettere a lunga distanza. Di conseguenza, i campi a radiofrequenza che circondano questi apparecchi sono trascurabili.

Campi elettromagnetici nell'ambiente esterno

Radar
I radar sono utilizzati per la navigazione, per le previsioni meteorologiche, per applicazioni militari e per varie altre funzioni. Essi emettono segnali a microonde modulati ad impulsi. La potenza di picco durante l'impulso può essere alta anche se la potenza media risulta bassa. Molti radar utilizzano antenne rotanti o che si muovono su e giù; questo riduce la densità di potenza media a cui è esposta la popolazione in prossimità dei radar. Anche i radar militari ad alta potenza con antenna fissa determinano una esposizione, nelle zone accessibili alla popolazione, inferiore ai livelli specificati dalle normative.

Sistemi di sicurezza
I sistemi antifurto dei negozi utilizzano dispositivi simili ad etichette, che possono essere rilevati all'uscita per mezzo di bobine elettriche. Quando la merce viene regolarmene acquistata, questi dispositivi vengono rimossi oppure disattivati in modo permanente. I campi elettromagnetici emessi dalle bobine non superano di solito i limiti indicati dalle normative. I sistemi di controllo degli accessi funzionano nello stesso modo, con l'etichetta inserita in un portachiavi o in una tessera. I sistemi di sicurezza delle biblioteche usano etichette che possono essere disattivate quando i libri vengono presi in prestito e riattivate quando vengono restituiti. I "metal detector" ed i sistemi di sicurezza degli aeroporti creano un intenso campo magnetico, fino a 100 µT, che viene perturbato dalla presenza di un oggetto metallico. Nei pressi del telaio dei "metal detector", l'intensità del campo magnetico può avvicinarsi ed in alcuni casi superare i livelli indicati dalle normative. Questo non costituisce però un pericolo per la salute, come si vedrà più avanti nella parte dedicata alle normative. (si veda il paragrafo Sono pericolose le esposizioni sopra i limiti delle normative?)

Treni ad alimentazione elettrica e tram
I treni a lunga percorrenza hanno una o più motrici separate dalle carrozze passeggeri. L'esposizione dei passeggeri è dovuta quindi soprattutto al sistema di alimentazione elettrica del treno. I campi magnetici nelle carrozze passeggeri dei treni a lunga percorrenza possono arrivare fino a diverse centinaia di µT vicino al pavimento, con valori più bassi (decine di µT) nel resto degli scompartimenti. L'intensità del campo elettrico può arrivare fino a 300 V/m. Le persone che vivono vicino ad una linea ferroviaria possono essere esposte ai campi magnetici originati dalla linea elettrica che fornisce energia al treno; essi, a seconda del Paese, possono essere confrontabili con quelli originati dalle linee ad alta tensione.

I motori e le apparecchiature per la trazione di treni e tram sono posizionati di solito sotto il pavimento delle carrozze passeggeri. A livello del pavimento, le intensità dei campi magnetici possono arrivare a decine di µT nelle zone di pavimento poste direttamente sopra il motore. I campi diminuiscono rapidamente con la distanza dal pavimento e l'esposizione della parte superiore del corpo dei passeggeri è molto ridotta.

Nelle carrozze passeggeri dei treni a lunga percorrenza, la densità di flusso magnetico vicino al pavimento può arrivare a 50 µT. La densità di flusso diminuisce molto rapidamente con la distanza dal pavimento.

I livelli previsti dalle normative non vengono superati durante un viaggio in tram o in metropolitana.

TV e radio

Vi siete mai chiesti cosa significano le usuali sigle AM e FM quando scegliete una stazione radio sullo stereo di casa? I segnali radio possono essere modulati in ampiezza (AM) o modulati in frequenza (FM), a seconda della modalità di trasmissione delle informazioni. I segnali radio AM possono essere usati per trasmettere a distanze molto grandi, mentre le emissioni FM coprono zone più circoscritte, ma possono fornire una migliore qualità audio.

I segnali radio AM vengono irradiati da grandi sistemi di antenne, alti anche decine di metri, posizionati in luoghi non accessibili alla popolazione. Le esposizioni nelle immediate vicinanze delle antenne e dei cavi di alimentazione possono essere elevate, ma interessano gli addetti alla manutenzione piuttosto che la popolazione in generale.

Le antenne TV e radio FM sono molto più piccole delle antenne radio AM e sono installate a gruppi sulla sommità di alti tralicci. Questi ultimi hanno solo una funzione di sostegno. Poiché i livelli di esposizione vicino alla base dei tralicci sono inferiori ai limiti delle normative, è possibile consentire l'accesso della popolazione a queste aree. Talvolta, le antenne delle piccole emittenti radio e TV locali vengono installate sopra i tetti degli edifici; in questi casi, può essere necessario regolamentare l'accesso al tetto.

Telefoni mobili e stazioni radio base
I telefoni mobili (cellulari) permettono alle persone di essere sempre raggiungibili. Questi apparecchi radio a bassa potenza trasmettono e ricevono segnali da una rete di stazioni fisse di bassa potenza, dette stazioni radio base. Ogni stazione radio base fornisce copertura ad una zona limitata. A seconda del traffico telefonico da gestire, le stazioni radio base possono distare una dall'altra da poche centinaia di metri nelle città principali, fino a parecchi chilometri nelle aree rurali.

Le stazioni radio base per la telefonia mobile sono installate di solito sulla sommità degli edifici o sopra dei tralicci, ad una altezza tra i 15 e i 50 metri. I livelli di emissione di ogni singola stazione sono variabili e dipendono dal numero di telefonate contemporanee e dalla distanza tra la stazione ed i telefoni cellulari ad essa collegati. Le antenne emettono un fascio molto stretto di onde radio, diretto quasi parallelamente al terreno. Quindi, i campi a radiofrequenza al livello del suolo e in zone solitamente accessibili al pubblico sono molte volte al di sotto dei livelli di rischio. I limiti di esposizione potrebbero essere superati solo se una persona si avvicinasse entro un metro o due direttamente di fronte ad un'antenna. Finché i telefoni mobili avevano un uso limitato, gli individui della popolazione erano esposti principalmente alle emissioni a radiofrequenza prodotte da stazioni radio e TV. Anche oggi, le stazioni per la telefonia cellulare aggiungono poco alla nostra esposizione totale, visto che l'intensità del segnale nei luoghi frequentati dalla popolazione è di solito uguale o inferiore a quella dovuta alle stazioni radio e TV distanti.

Comunque, l'utilizzatore di un telefono mobile è esposto a campi a radiofrequenza molto più alti di quelli presenti nell'ambiente in generale. I telefoni cellulari vengono tenuti molto vicino alla testa. Quindi, piuttosto che analizzare l'effetto del riscaldamento del corpo intero, occorre determinare la distribuzione dell'energia assorbita nella testa dell'utilizzatore. I risultati forniti da sofisticati modelli di calcolo e dalle misure effettuate su fantocci che riproducono l'esposizione della testa, mostrano che l'energia assorbita usando un telefono cellulare non supera i valori stabiliti dalle normative.

Sono state sollevate anche delle preoccupazioni sugli effetti cosiddetti non termici provocati dall'esposizione alle emissioni dei telefoni mobili. Esse includono ipotesi a proposito di oscuri effetti sulle cellule che potrebbero influenzare lo sviluppo del cancro. Sono stati ipotizzati anche effetti sui tessuti elettricamente eccitabili che potrebbero influenzare le funzioni cerebrali e i tessuti nervosi. Comunque, le prove complessivamente disponibili fino ad oggi non suggeriscono che l'uso dei telefoni cellulari abbia alcun effetto nocivo per la salute.

Campi magnetici nella vita quotidiana - sono veramente così alti?
Negli anni recenti le autorità di molti Paesi hanno programmato molte misurazioni per indagare sui livelli dei campo elettromagnetico nell'ambiente in cui viviamo. Nessuna di queste indagini ha concluso che i livelli di campo possano essere responsabili di effetti nocivi per la salute.

L'Ufficio Federale per la Sicurezza delle Radiazioni della Germania ha recentemente misurato l'esposizione quotidiana ai campi magnetici di circa 2000 individui, rappresentativi di una varietà di occupazioni lavorative e di livelli di esposizione della popolazione. A tutti è stato fornito un dosimetro personale per 24 ore. L'esposizione misurata variava molto, ma ha fornito un valore medio quotidiano di 0.10 µT. Questo valore è mille volte inferiore al limite di 100 µT per la popolazione e 200 volte inferiore al limite di 500 µT per le esposizioni professionali. Inoltre, l'analisi dell'esposizione delle persone che vivono nei centri urbani ha indicato che non esiste una grossa differenza tra l'esposizione subita vivendo in un'area rurale rispetto a quella subita vivendo in città. Persino l'esposizione delle persone che risiedono vicino ad elettrodotti ad alta tensione differisce molto poco dall'esposizione media della popolazione.

Punti chiave:

  1. I livelli di fondo del campo elettromagnetico nell'ambiente domestico derivano soprattutto dagli impianti per la trasmissione e la distribuzione dell'elettricità e dagli apparecchi elettrici.
  2. Gli apparecchi elettrici differiscono molto uno dall'altro quanto ad intensità dei campi generati. Le intensità tanto del campo elettrico quanto del campo magnetico diminuiscono rapidamente con la distanza dagli apparecchi. In ogni caso, i campi intorno agli elettrodomestici sono di solito largamente al di sotto dei limiti stabiliti dalle normative.
  3. I campi elettrici e magnetici generati dagli apparecchi televisivi e dagli schermi dei computer sono, nella posizione occupata dall'utilizzatore, alcuni ordini di grandezza al di sotto dei limiti indicati dalle normative.
  4. I forni a microonde che rispettano le normative non sono pericolosi per la salute.
  5. I limiti di esposizione indicati dalle normative per i campi a radiofrequenza non vengono superati purché venga impedito l'accesso ravvicinato della popolazione agli impianti radar, alle antenne radio-TV ed alle stazioni radio base per la telefonia mobile.
  6. L'utilizzatore di un telefono cellulare è esposto a livelli di campo molto più alti di quelli normalmente presenti nell'ambiente. Comunque, anche questi livelli più alti non sembrano generare effetti pericolosi.
  7. Molte indagini hanno dimostrato che l'esposizione ai campi elettromagnetici negli ambienti di vita è estremamente bassa.