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La Sterilizzazione Femminile PDF Stampa E-mail
Che cosa è la Sterilizzazione:

tutti gli interventi di “sterilizzazione femminile” hanno come obiettivo quello di determinarefig1tuba in chi lo richiede una condizione di sterilità (generalmente permanente), attraverso l’ostruzione delle tube di Falloppio Per evitare che gli spermatozoi maschili possano unirsi all’ovocito della donna e produrre una gravidanza. Le tube di Falloppio siano due organi a forma di “gallerie” che collegano le ovaie all’utero. In esse si realizza l’unione dell’ovulo uscito dall’ovaio con il seme maschile (“spermatozoi”) depositato nella vagina e risalito lungo l’interno dell’utero. In esse si realizza l’unione dell’ovulo uscito dall’ovaio con il seme maschile (“spermatozoi”) depositato nella vagina e risalito lungo l’interno dell’utero.
Se entrambe le tube vengono chiuse, questo incontro (“Fecondazione”) non può avvenire.

Come viene eseguita la chiusura delle tube:
si può fare raggiungendo le tube:
  • “da sopra”, passando attraverso la parete dell’addome
  • “da sotto”, attraverso la vagina e l’utero.
1. Attraverso la parete addominale le tube possono essere raggiunte in diversi modi:
fi-ig3minilap-01- nel corso di un intervento chirurgico eseguito, quasi sempre in anestesia generale o “spinale”, per altri motivi:
· taglio cesareo
· gravidanza extrauterina
· cisti ovarica
· fibroma
· ecc.
- Con un intervento fatto appositamente e che può essere eseguito in anestesia generale o in anestesia locale, che apre la parete addominale attraverso un taglio più piccolo (4-6 cm. “minilaparotomia”) eseguito poco sopra il pube .
se a distanza da una gravidanza o sotto l’ombelico se eseguita subito dopo un parto.



- fig4_lpsAttraverso un apparecchio (“laparoscopio”) che consente al chirurgo di vedere dentro l’addome e di operare senza entrare direttamente con le mani
nell’addome. Questa tecnica, che può essere impiegata sia in anestesia generale che in anestesia locale, permette di raggiungere ed operare
le tube attraverso due piccoli tagli sulla parete addominale: uno sulla parte inferiore dell’ombelico ed il secondo poco sopra il pube.





2. Per via vaginale ed attraverso la cavità dell’utero, senza anestesia, si raggiunge lo sbocco delle tube in utero con un sottile strumento, “isteroscopio”, del diametro di 4-5 mm. che permette di guidare al loro interno un dispositivo che le “sigilla”.
essureadiana
http://essure.it/ http://www.adiana.com/


Quanto è efficace la Sterilizzazione tubarica per evitare una gravidanza:

Il Collaborative Review of Sterilization (CREST) nel 1996 riportava a 10 anni un tasso di fallimento di 18,5 gravidanza ogni 1.000 donne e l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2004 riconosceva un tasso di fallimenti di 5-6 gravidanze per 1.000 donne che hanno scelto questo tipo di contraccezione permanente eseguita per via addominale o laparoscopica.

Per via Isteroscopica con i dispositivi Essure 2 gravidanze e con Adiana 14 gravidanze per 1.000 donne che hanno scelto questo tipo di contraccezione permanente.

 

Esistono metodi egualmente o più efficaci per evitare una gravidanza ? Certamente sì !

Ne esistono diversi, di lunga durata (3, 5, 10 anni) ripetibili e, sopratutto, “reversibili”, cioè che possono venire interrotti quando, per un qualsiasi imprevedibile motivo, si desideri una nuova gravidanza.

  1. TCu 380A : è una “spirale” che contiene rame, viene inserita nell’utero e dura per 10 anni;
    • fallisce in 6 casi su 1.000 (su 1.000 donne che usano questa “spirale” per 1 anno, 6 restano incinte)

  2. “Mirena” : una “spirale” che contiene un ormone (Levonorgestrel), si inserisce nell’utero e dura per 5 anni;
    • fallisce in 1 caso su 1.000 (su 1.000 donne che usano questa “spirale” per 1 anno, 1 resta incinta)
  1. “Implanon : un “bastoncino” di ormoni, delle dimensioni di un fiammifero, che si inserisce sotto la pelle e dura per 3 anni;
    • fallisce in 1 casi su 1.000 (su 1.000 donne che usano questa “spirale” per 1 anno, 1 resta incinta)

Se possono essere impiegati nel Suo caso, perché non vi sono controindicazioni al loro uso, sarebbero certamente da preferire perché:

  1. Lei potrà cambiare idea in ogni momento se desidera una nuova gravidanza, farsi togliere la “spirale” o il “bastonicino”
  2. non hanno bisogno di anestesia per essere utilizzati;
  3. sono applicati in ambulatorio, senza bisogno di ricovero;
  4. alcuni di essi possono fornirLe protezione da alcuni tumori dell’utero.

Quanto tempo dura una Sterilizzazione tubarica

La Sterilizzazione è “per sempre”.
Non è un metodo da prendere in considerazione se vi fosse anche solo la più remota ipotesi che si possa, un giorno, desiderare una gravidanza.

Se dovesse, infatti, cambiare idea a causa di eventi oggi del tutto imprevedibili:

i tentativi di avere una nuova gravidanza potrebbero avvenire solo

  1. con interventi chirurgici molto complessi e delicati di microchirurgia
  2. con i metodi cosiddetti di “fecondazione assistita”.

In entrambi i casi la percentuale di successo è molto variabile, per lo più inferiore al 50%, secondo

  • il tipo di intervento di Sterilizzazione che Lei ha scelto (quelli più efficaci per la contraccezione sono anche più improbabili da poter riparare;
  • l’esperienza del Centro che dovrà assisterLa,
  • la Sua età,
  • l’età del Suo coniuge ed
  • altre condizioni che rendono le terapia della sterilità problematica.

 

Non è un metodo di contraccezione adatto per Lei se:
  • ha meno di due figli;
  • ha una relazione affettiva instabile (se dovesse cambiare compagno/marito potrebbe desiderare avere un figlio da lui);-ha meno di 35 anni;
  • le Sue condizioni di salute rendono l’intervento chirurgico più rischioso (infezione della vagina o dell’utero o
  • delle tube e ovaie, malattie di cuore, diabete non controllato, malattie emorragiche, anemia grave). Tali malattie vanno curate e tenute sotto controllo prima di poter fare una sterilizzazione;
  • ha avuto recentemente una gravidanza o parto o aborto con complicazioni o stress psicologico che possano alterare in questo momento la Sua visione di eventuale successiva gravidanza.;
  • subisce pressioni dal coniuge/compagno o da altri ad impiegare la sterilizzazione come metodo di contraccezione, senza che Lei ne sia del tutto convinta personalmente.

 

Il tipo di intervento che potrà essere eseguito è uno dei seguenti:

1. attraverso la parete dell’addome, in corso di un altro intervento o attraverso una “minilaparotomia” con:

 

 

a. applicazione di una “morsetta” (Clip) di metallo su ciascuna tuba, in modo da schiacciarla e mantenerla chiusa

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b. applicazione di un anello elastico ad un’ansa di ciascuna tuba, che le chiuda

 

 

c. “bruciatura” (elettrocoagulazione) di un tratto di ciascuna tuba che “salda” insieme le pareti della tuba e chiude il passaggio all’interno

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d. legatura, taglio e asportazione di un tratto della tuba


2. attraverso la parete dell’addome, con la laparoscopia, vengono eseguite solo le tecniche descritte alle predenti lettere a, b, c;

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3. attraverso la vagina e la cavità dell’utero, per via “isteroscopica” (fig.5°, 5b) si possono chiudere le tube solo mettendo dentro ciascuna di loro un dispositivo, una micro spirale di nichel- titanio (Essure) o un inserto di silicone (Adiana). Le fibre di PET di Essure o il danno termico di Adiana provocano intorno a sé la crescita di tessuto, come una “cicatrice”, che alla fine, dopo circa 3 mesi, chiude le tube permanentemente e senza possibilità di riapertura chirurgica.
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Come qualsiasi intervento, anche quelli per la Sterilizzazione comportano un rischio di complicazioni che deve essere conosciuto da chi pensa di scegliere questo metodo:

Essi dipendono dalla tecnica chirurgica e dal tipo di anestesia utilizzate in relazione ai Suoi desideri, alle Sue condizioni di salute e fisiche (l’obesità rappresenta un maggior rischio per gli interventi attraverso la parete addominale).

Tali rischi Le verranno indicati dal chirurgo/ginecologo che raccoglierà la Sua dichiarazione di “richiesta e consenso informato” all’intervento.

  • Le complicazioni più gravi sono per lo più in relazione ad una anestesia generale.
  • Si possono verificare raramente lesioni agli organi vicini alle tube (intestino, vescica, ovaio).
  • La ferita chirurgica sulla parete dell’addome può perdere sangue all’interno della parete (ematoma
  • Può realizzarsi o aggravarsi un’infezione già presente e non riconosciuta all’interno dell’addome (peritonite, ascesso).
  • Può realizzarsi un’infezione della ferita operatoria sulla parete dell’addome.

Le suddette possibili complicazioni non si realizzano in caso di un intervento attraverso la vagina e l’utero (“isteroscopia”). Con questa metodica si possono escludere le complicazioni da anestesia generale perché non viene mai impiegata.

Tenga presente che la sterilizzazione con Essure è utilizzata, nel mondo dal 2002 e con Adiana dal 2009. Attualmente non sono stati segnalati rischi direttamente ad esse legati e non sono chiaramente noti quelli eventualmente possibili nel lungo periodo.

Se sospettasse di essere allergica a nichel è consigliabile di eseguire un test cutaneo (patch-test) di verifica.

Tenga inoltre presente che pur avendo concordato con Lei un tipo di intervento ed iniziato ad operare in tal senso, l’operatore può trovarsi costretto, per una qualsiasi complicanza (presenza di aderenze, infezioni, lesioni agli organi interni, emorragie, ecc.), a modificare il tipo di intervento (per esempio da “laparoscopia” a “laparotomia”) e ad eseguire ogni altro atto chirurgico necessario ad evitare maggiori danni alla Sua salute.



Per ridurre i rischi di pentimento ed i tentativi di riparazione chirurgica o di fecondazione “artificiale”:

  • sarà opportuno che Lei possa avere tutto il tempo necessario a ripensare a quanto scritto su queste pagine ed alle informazioni ottenute dall’operatore sanitario che glielo ha fornito;
  • in caso di altri nuovi dubbi, potrà ottenere tutte le informazioni che Le possano essere necessarie a raggiungere una decisione chiara e senza incertezze;
  • a tale scopo, l’intervento di sterilizzazione verrà eseguito non prima di 30 giorni dopo che Lei avrà firmato la dichiarazione di “richiesta e consenso informato” all’intervento:
  • potrà essere utile l’opinione e la collaborazione di uno/a specialista psicologo/a per valutare una Sua eventuale situazione di “stress”, di ansia o di incertezza che renda consigliabile rinviare una decisione così importante e definitiva .

La Sterilizzazione tubarica non protegge dal rischio di venire contagiata da una infezione che si può trasmettere con i rapporti sessuali:

L’unico strumento contraccettivo che può proteggere da questo rischio è il “preservativo”.

La Sterilizzazione tubarica non causa alterazioni ormonali:

non vi sono alterazioni alla produzione di ormoni da parte dell’ovaio. Il ritmo mestruale non verrà modificato e la menopausa avverrà alla stessa età, indipendentemente dal fatto che sia stato fatto un intervento di sterilizzazione o meno.

La Sterilizzazione tubarica non altera la vita sessuale:

non provoca alcun particolare sintomo (dolore, fastidio) o riduzione di sensazioni durante i rapporti sessuali. Alcune donne, al contrario, essendo ormai finalmente certe di non correre rischi di gravidanza, affermano di poter essere più rilassate e meno ansiose durante i rapporti.


Per ottenere un intervento di Sterilizzazione tubarica non è necessario il consenso del Coniuge:

Nessuna Legge lo richiede. Tuttavia vanno tenute presenti la seguenti considerazioni:

  • il coniuge/partner con il quale si fosse in disaccordo su questo punto potrebbe ritenerlo un motivo sufficiente per rompere il matrimonio/relazione;
  • il coniuge, in particolare, potrebbe chiedere l’annullamento del matrimonio religioso, o il divorzio, per colpa della moglie;
  • se Lei si trova in una relazione con tali gravi differenze di valutazioni sul futuro, è opportuno che ottenga un’opinione in proposito da parte di uno/a psicologo/a, quantomeno per ridurre rischi di ripensamenti.
Tipo di intervento
durata ricovero
Note
Minilaparotomia 8 – 24 ore Day Surgery
Laparoscopia
Day Surgery
Isteroscopia 0 - 1 ora Ambulatoriale

 

Durata della convalescenza:
dopo la dimissione dall’Ospedale o dopo avere lasciato l’Ambulatorio dove ha fatto la Isteroscopia questi sono i prevedibili tempi di ripresa delle Sue normali attività, secondo il tipo di intervento eseguito:
Tipo di intervento
durata convalescenza
Note
Minilaparotomia
4 – 6 giorni
evitare di sollevare pesi per almeno 10 giorni
Laparoscopia
3 – 4 giorni
Isteroscopia
1 giorno
contraccezione aggiuntiva per almeno 3 mesi

 

Controlli post operatori

Se ha eseguito una sterilizzazione tubarica per via laparoscopica o laparotomia è utile un controllo ginecologico dopo 30 giorni dall’intervento

Se ha eseguito una sterilizzazione tubarica per via isteroscopica è consigliato proseguire per 3 mesi la contraccezione ormonale avviata precedentemente all’intervento, eseguire un’ecografia pelvica con controllo radiologico del corretto posizionamento dei dispositivi Essure e Adiana e dell’avvenuta occlusione tubarica a tre mesi dall’intervento.

 

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