Percorso:
Struttura di riferimento regionale per MC e MTC PDF Stampa E-mail

I principi che ispirano l’attività di Medicina Complementare (agopuntura, fitoterapia, omeopatia) dell’Azienda USL Toscana Centro sono l’integrazione con le altre attività sanitarie, l’appropriatezza dei trattamenti basata sulle prove di efficacia, l’uguaglianza nell’accesso alle cure e l’umanizzazione delle stesse, il contributo di queste tecniche alla promozione della salute e al miglioramento degli stili di vita nonché la quasi totale assenza di effetti collaterali.

Segue una sintesi delle principali azioni del percorso di integrazione e messa a sistema delle Medicine Complementari (MC) nel SSR toscano:
- dal 1996 i vari piani sanitari regionali (PSR) introducono un’azione programmata dedicata alle MC e dal 1999 istituiscono un apposito fondo finalizzato per l’integrazione delle MC negli interventi per la salute;
- dal 2005 le MC sono inserite nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) regionali (Del. G.R. 655/2005 e 652/2011);
- la L.R. 9/2007 regolamenta le attività di agopuntura, fitoterapia e omeopatia esercitate da medici chirurghi e odontoiatri, veterinari e farmacisti, prevedendo una formazione almeno triennale e la possibilità di essere registrati negli elenchi dei professionisti che esercitano le medicine complementari;
- la L.R. 40/2005 stabilisce che vi siano rappresentanti delle MC nei Consigli sanitari delle Aziende USL, delle Aziende ospedaliero-universitarie, e nel Consiglio Sanitario regionale;
- con Delibera del GRT 623/2007 viene istituita la Rete toscana per la medicina integrata, inclusa fra gli organismi di governo clinico, con sede presso l’Assessorato al diritto alla salute;
- la comunicazione e l’informazione al cittadino viene realizzata tramite uno specifico spazio nel sito web della Regione Toscana che pubblica anche il notiziario regionale MC Toscana.

La Struttura di riferimento regionale per le MC
Con Delibera GRT 1384/2002 è istituita la ”Struttura regionale di riferimento per le Medicine non convenzionali”, collocata presso il Centro di Medicina Tradizionale Cinese "Fior di Prugna". La struttura svolge funzioni di valenza regionale e si articola, per le funzioni specialistiche, nell'Ambulatorio di omeopatia di Lucca, nel Servizio di Fitoterapia di Empoli e nel Centro di Medicina Tradizionale Cinese "Fior di Prugna" di Firenze.

Con Delibera GRT 405/2012 viene modificata la denominazione della “Struttura regionale di riferimento per le medicine non convenzionali” in “Struttura di riferimento regionale per le Medicine Complementari”. Viene inoltre formalizzato il trasferimento della struttura di riferimento regionale per la Fitoterapia presso l’AOU Careggi.

Il Centro "Fior di Prugna", per le funzioni di valenza regionale, assicura il raccordo con l'Agenzia regionale di Sanità e la collaborazione con le strutture specialistiche di riferimento. Ha, inoltre, funzioni finalizzate all'individuazione degli standard di qualità delle prestazioni di MC in campo pubblico e privato, e alla definizione delle procedure di formazione, aggiornamento e accreditamento dei professionisti e delle strutture, in collaborazione con gli Ordini professionali e con l'Università.

Infine, con la delibera di Giunta regionale n. 1224/2016 "Approvazione del programma di attività triennale 2016-2018 della struttura di riferimento regionale per le medicine complementari e delle sue articolazioni e delle linee di indirizzo alle Aziende USL e AOU per la riorganizzazione delle attività di medicina complementare integrata", si introducono novità di rilievo per le attività di medicina complementare in Regione Toscana. Sono individuati gli ambiti sanitari nei quali le Aziende USL e AOU sono invitate ad assicurare a tutti i cittadini toscani, indipendentemente dalla loro residenza, trattamenti di medicina complementare sia per la rilevanza della patologia e la dimostrata efficacia dei trattamenti integrati, come l’oncologia, sia per la diffusione nella popolazione, come le patologie dolorose o la promozione naturale del parto nelle gravidanze a basso rischio. Settori prioritari sono anche i trattamenti legati alle patologie di genere e la prevenzione e cura delle infezioni delle alte vie respiratorie e delle malattie atopiche nell'infanzia e nell'età adulta.
Questi interventi “prioritari” devono tenere conto dell’efficienza del sistema, della qualità delle cure, della gestione del rischio clinico e della comunicazione come pilastro dell’integrazione, valorizzando tutte le professioni sanitarie. Si assegna uno specifico finanziamento per progetti di Area Vasta, al fine di promuovere l’interazione fra i servizi delle Aziende USL e AOU, migliorare l’efficienza del sistema e ridurre le liste di attesa nei settori individuati come prioritari.

 

Per saperne di più, Scarica il pdf con la presentazione "La Medicina Complementare nella Regione Toscana