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Comunicato Stampa

OGNI ANNO 428MILA PAZIENTI SI RIVOLGONO ALLA MEDICINA D’URGENZA  E 250MILA PERSONE SONO SOCCORSE DAI 118

 

 

Scritto da D.Ponticelli e V. Vannucchi, giovedì 18 maggio 2017  

Firenze – Sono oltre 500 medici, 965 infermieri e 254 sono operatori sanitari ogni giorno impegnati nel Dipartimento Emergenza Urgenza dell’AUSL Toscana Centro.

Giornalmente nei nove pronto soccorsi si registrano 1.000 accessi, 1.000 chiamate al 118 e vengono svolti 220 interventi chirurgici. Sono inoltre 100 gli accessi e le dimissioni che giornalmente avvengono nei reparto di osservazione breve intensiva.

Ogni anno sono complessivamente 428.000 gli accessi alle aree di medicina d’urgenza, (di cui circa 151.000 nei pronto soccorsi dell’area fiorentina, 101.000 a Prato, 77.000 a Empoli e 100.000 negli ospedali di Pescia e Pistoia), con l’80% dei pazienti dimessi dopo il completamento del percorso diagnostico e terapeutico.

E’ questa la fotografia del Dipartimento di Emergenza Urgenza, diretto da Simone Magazzini che è stata presentata oggi nel corso della sua prima conferenza. Con l’istituzione della nuova Azienda Sanitaria il dipartimento comprende le aree di attività della medicina d’urgenza ( Diretta da Germana Ruggiano), di anestesia e rianimazione (diretta da Guglielmo Consales) oltre alle due Centrali operative 118 Firenze/prato e Empoli/Pistoia, (diretta da Piero Paolini).

Con l’istituzione della nuova Azienda Sanitaria tutte le attività dipartimentali si stanno progressivamente omogeneizzando sia da un punto di vista organizzativo che funzionale e, questo, ha consentito ai pronto soccorsi una sinergia diretta anche con gli altri dipartimenti ospedalieri. In particolare l’integrazione con l’area medica ha permesso il funzionamento continuo dei servizi ospedalieri e le dimissioni sette giorni su sette, compreso i festivi riducendo così le attese del posto letto in pronto soccorso.

E’ previsto anche un incremento del personale medico con l’arrivo graduale di 17 medici che saranno distribuiti nell’area medicina d’urgenza grazie al fatto, ha sottolineato Magazzini, che nella nostra azienda esiste il miglior modello di acquisizione del personale in relazione a piani occupazionali che tengono conto degli effettivi carichi di lavoro nei singoli contesti operativi. Nuovo personale, ha annunciato Consales è in arrivo anche nei reparti delle terapie intensive: 28 nuovi anestesisti saranno distribuiti nei presidi anche per aumentare l’attività operatoria.

Sono buoni anche i risultati relativi al funzionamento delle altre strutture della medicina d’urgenza(sub intensive ed OBI), in particolare ha evidenziato Ruggiano, oltre 10.000 pazienti ogni anno completano il percorso diagnostico terapeutico nei reparti di osservazione breve intensiva evitando il ricovero al 70% dei pazienti che può così ritornare a casa nell’arco massimo di 72 ore.

Per quanto riguarda l’area del 118 , con la fusione dei quattro sistemi preesistenti, ogni anno le due Centrali gestiscono 360.000 “schede aperte”, superano il milione le chiamate, mentre le persone soccorse sono 250.000. Tutto il sistema è fortemente impegnato nelle reti “tempo-dipendenti”: infarto al miocardio, ictus e politrauma.

In particolare, ha sottolineato Paolini la Centrale operativa Firenze Prato gestisce il sistema regionale di Elisoccorso e quella di Empoli/Pistoia è il riferimento regionale per le maxiemergenze e, a livello nazionale una delle due Centrali operative per i maxieventi.

Entro il 2018 sarà realizzata la Centrale Unica Europea con l’attivazione del numero 112.

 

FotoStampaDipartimentoEmergenza

 

 

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