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Donazione di sangue da cordone ombelicale PDF Stampa E-mail

Il sangue cordonale è una preziosa alternativa al midollo osseo: è usato prevalentemente nei bambini, ma anche negli adulti di piccola e media corporatura.

Viene impiegato per curare malattie del sangue come le leucemie, i linfomi, alcune forme di talassemia, le malattie metaboliche e alcuni tipi di immunodeficienza.

Il prelievo è effettuato subito dopo la recisione del cordone ombelicale da parte di ostetriche opportunamente addestrate.

In Regione Toscana il sangue viene conservato presso le Banche del Cordone Ombelicale dell’AOU di Careggi e dell’A.O.U. Pisana. Dopo un complesso processo di analisi e di controllo il sangue viene validato, certificato e destinato al trapianto.

Il percorso di donazione si svolge attraverso queste fasi principali:

  1. L’informazione e la sensibilizzazione delle future mamme presso i consultori ostetrici territoriali, durante i corsi di preparazione al parto e durante gli incontri informativi svolti dal centro di diagnosi prenatale.

  2. La valutazione della storia clinica della donatrice, attraverso un colloquio approfondito da svolgersi successivamente alla 32ª settimana di gestazione. Nell’Azienda Sanitaria di Firenze questa fase viene affidata ai medici dei Centri Trasfusionali degli Ospedali sede di Punto Nascita. Il Medico Trasfusionista nel corso di un incontro con la gestante compila una cartella (Questionario per la selezione delle donatrici di sangue cordonale) facendo alcune domande sulla storia clinica sua e del suo partner, quindi, in assenza di controindicazioni alla donazione, procede a far firmare un modulo di consenso. Questa documentazione sarà affidata alla futura mamma che avrà cura di portarla con sé e di consegnarla alle ostetriche che l’accoglieranno al momento del parto. Le ostetriche verificheranno l’esatta compilazione del modulo di consenso e completeranno il “Questionario per la selezione delle donatrici” per la parte di loro competenza.

  3. Il prelievo e la raccolta del sangue cordonale. Si tratta di una metodica priva di rischi sia per la madre che per il neonato, che viene svolta da un’ostetrica opportunamente formata nel momento immediatamente successivo alla recisione del sangue cordonale.

  4. L’invio del sangue alla Banca del Cordone Ombelicale che per l’Area Vasta di Firenze si trova presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Careggi.
  5. Lo svolgimento di alcuni esami del sangue da parte della mamma donatrice, dopo 6/12 mesi dal parto.

 

Allegati:

 

Link:

www.trapianti.salute.gov.it

www.cbbtoscana.it

www.adisco.it

 

 

Informazioni telefoniche presso il Coordinamento Donazioni e Trapianti
Telefono 055 6937682 - 332

 

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